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Come valorizzare opere d’arte di notevole pregio attraverso una campagna approfondita di indagini diagnostiche ed un accurato intervento di restauro

Data:

11/01/2018


Come valorizzare opere d’arte di notevole pregio attraverso una campagna approfondita di indagini diagnostiche ed un accurato intervento di restauro

"Come valorizzare opere d’arte di notevole pregio attraverso una campagna approfondita di indagini diagnostiche ed un accurato intervento di restauro.

Tre casi studio: gli affreschi di scuola giottesca nella cappella di Sant’Antonio Abate a Le Campora, gli affreschi staccati di Paolo Uccello a San Miniato a Monte, a Firenze e il dipinto murale della Madonna di Mellieha, Malta."

Conferenza organizzata in collaborazione con l'Istituto per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali CNR Area della Ricerca di FirenzeAtelier del Restauro ltd, Malta e FABERestauro s.n.c Firenze

Le opere d’arte di notevole valore religioso, storico e culturale in passato sono state spesso minacciate da condizioni climatiche sfavorevoli e inteventi di restauro mal eseguiti. A causa infatti di non appropriate indagini scientifiche reperibili e materiali inadeguati era frequente ottenere risultati opposti a quelli desiderati, cioè l’aggravarsi delle condizioni di conservazione e anche l’accelerazione della perdita di frammenti orginali.

Attaverso questa presentazione i restauratori metteranno in luce come con le tecniche odierne si possa avere molta più consapevolezza da parte dei tecnici di quello che si sta mettendo in atto tramite il restauro. Parleranno allora di 3 casi a confronto molto esplicativi: gli affreschi di scuola giottesca nella cappella di Sant’Antonio Abate a Le Campora, gli affreschi staccati di Paolo Uccello a San Miniato a Monte, a Firenze e il dipinto murale della Madonna di Mellieha, Malta.

Grazie al CNR, Area della Ricerca ICVBC di Firenze, tramite l’utilizzo di tecniche non invasive e microinvasive (FT-IR, XRD, microscopy, SEM-EDS) sono stati monitorati prima, dopo e durante il restauro: materiali, temperatura, umidità relativa, contenuto di umidità e presenza di sali. Queste indagini scientifiche sono state di notevole aiuto per modificare le condizioni ambientali e per realizzare un ambiente circostante al dipinto con condizioni termo-igrometriche adeguate e controllate; ci hanno inoltre guidato verso un restauro più consapevole e accurato. Infine saranno quindi illustrate tramite immagini nell’ultravioletto e nel visibile le criticità conservative che accomunano queste pitture murali e i criteri che sono stati seguiti nella progettazione degli interventi.

INGRESSO LIBERO

Informazioni

Data: Gio 11 Gen 2018

Orario: Alle 18:30

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura

In collaborazione con : Atelier del Restauro, Istituto per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali CNR Area della Ricerca di Firenze, FABERestauro s.n.c Firenze

Ingresso : Libero


Luogo:

Salone dell'Istituto

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